domenica 15 febbraio 2009

I veri viaggiatori partono per partire e basta: cuori lievi, simili a palloncini che solo il caso muove eternamente, dicono sempre “Andiamo”, e non sanno perchè. I loro desideri hanno le forme delle nuvole.

C
harles Baudelaire


Tibet monastero di Teshì Lampò







Messaggio importante per tutti i lettori del blog:
La mostra quadro/ fotografica dedicata al "Progetto karibuni" ha avuto un gran successo!!!!
I fondi raccolti per Hanga, un piccolo paesino della Tanzania, di cui ci siamo occupati da un pò di tempo a questa parte, sono stati devoluti all'associazione "Un bicchiere di latte per i bimbi di Hanga" .
Per info:
www.hanga.it
Un besos a tutti!!!
M.V.

sabato 27 settembre 2008

"VIAGGIARE INTORNO AL MONDO"


Ecco a voi le foto, le informazioni ed i racconti... di Mickha:

Le foto di "Viaggiare intorno al mondo" sono state scattate con: una macchina manuale "Pentax me super" di venti anni fa' ed una recentissima "Canon digitale 5 megapixel compatta"...
Per quanto riguarda gli articoli, gran parte di essi traggono ispirazione dal mio diario di bordo, dove mi sono appuntato piccole storie che mi sono accadute, buffe interviste con personaggi assurdi e chiacchiere futili con la gente dei luoghi che ho visitato...
L'informazione del blog e' quindi un misto di fatti realmente documentati e semplici racconti popolari...

Un Grazie a tutti coloro che stanno visitando il blog.
Viaggiare e' cultura, passione ed avventura ma anche divertimento ed incoscenza...
Mi raccomando viaggiate sempre...
Per lo meno con la fantasia...

Un ultima raccomandazione...
...Fate un respirone...
...allargate la mente ed abbandonate ogni pregiudizio...
...Benissimo...
...Proprio così...
Ora siete pronti per viaggiare nel mondo con Mickha...












BENVENUTI NEL BLOG:

mercoledì 10 settembre 2008

Travel in the world

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Il mio fedele diario... Compagno d'avventure
...



Diario di bordo dei miei viaggi... Dal Sud America all'Asia... Da Frida Kalo a Ghandi, dal re Mohammed III al subcomandante Marcos, dal "Sendero luminoso" ai maoisti nepalesi, dagli Kmher cambogiani agli Inca peruviani, da Pol Pot a Pancho Villa, dal Mekong al madre Ganga (Gange), dalla Cerveza al Dalbhat...





El Macchiu Picchiu



Il Macchiu Picchiu non ha commenti... E' uno dei posti piu' straordinari della terra.
Dagli oltre 3000 metri delle Ande, le rovine Inca sorgono poderose e scrutano dall'alto la foltissima vegetazione di queste zone. Ogni mattina una coltre di nebbia ricopre la cima di queste vette sacre come a volerne celare un segreto che solo il fortunato viaggiatore avra' l'onore di svelare...
Il suo unico compito sarà quello di attendere il tempo necessario a far si che quel velo magico si dissolva nel niente...

Dal Diario: Il Macchiu Picchu lo si scopre piano piano e l'emozione sale ogni minuto che passa...
Ho la pelle d'oca al solo ricordo di esser stato lassù ... E' un luogo carico d'energia, d'importanza, di mistero. Un posto da brividi che solo un popolo eccezionalmente sviluppato come gli Inca, poteva creare...

Curiosità: Non esistendo nessun tipo di mezzo di trasporto ne bestie da soma capaci di portare tutte quelle pietre sino in cima alla montagna... Rimane uno dei segreti piu' ignoti al mondo.




In foto: Terminal terrestre... Una delle tante comodissime stazioni bus per visitare il Perù.

Lhasa -Tibet

Articolo in costruction: Dopo circa 60 anni di dittatura cinese, il Tibet si ritrova ad esser oggi, novembre del 2011, una regione della Cina in tutta regola...
Ghettizzato... Non trovo altre parole per definire ciò che resta del popolo tibetano...






































Peru' , Cuzco. L'ombellico della civiltà Inca

Sciopero di fronte al municipio





In foto: Contadini Quechua che manifestano di fronte al municipio per via del rincaro prezzi dei beni di consumo... La polizia tanto per cambiare... In tenuta antisommossa.




In foto: Donna Quechua al mercato di Chicicastenango, Guatemala.
Un mercato unico al mondo, ricco di colori, incensi e credenze domenicane di una religione che sfocia spesso nella stregoneria... tra aghi di pino, gente che cammina sulle ginocchia e curandere... Vi troverete immersi in un paese che solo nell'ultimo decennio ha trovato un po' di stabilità e di... tranquillità...

Il mercato e' visitabile ogni domenica del mese e vi permetterà di calarvi nella realtà della vita dei contadini Quechua... Atmosfera splendida.
Per ulteriori informazioni: Consiglio a tutti il libro "Mi chiamo Rigoberta Menchu'"di Rigobertà Menchu' (premio nobel per la pace), un "bellissimo" e "crudo" racconto sul passato del Guatemala.


Tibet



domenica 17 agosto 2008

Marocco


Dal Diario: ... In assoluto... Il piu' comune dei mezzi di trasporto marocchini nei pressi del Medio Atlante (catena montuosa) e' il somaro.



In foto: Il gran Canyon del Medio Atlante nella valle del Dràa verso Zagora.




In foto: La città di Ait Benhaddou nel tragitto che collega Rissani con Marrakesh...

Dal Diario: Erano molte ore che guidavamo sul Medio Atlante...
Malgrado gli stupendi vortici d'aria che davano movimento alle vallate... il paesaggio era noioso, ripetitivo... alla steppa si alternavano solo le roccie delle montagne marocchine...
Nessuno di noi conosceva la strada che stavamo proseguendo e questo creava un attesa snervante... La nostra meta' era Rissani, l'ultima' città poco prima del deserto...
Chi si sarebbe mai aspettato che voltando quella curva...
Si potesse nascondere un immagine così strabiliante!
Una gigantesca lingua verde disegnata dagli oltre 2 milioni di alberi da dattero della zona, rubava la scena ad una delle città piu' incredibili che si possono visitare al mondo... Una città che a malapena la si poteva distinguere dal paesaggio stesso per via delle tonalità simili...
Era l'antica città di fango di Ait Benhaddou "chiamata comunemente "Città rossa"... luogo che solo adesso dopo un po' di ricerche so... esser stata la citta' scelta da Bernardo Bertolucci per il film "il the nel deserto..."... ed inoltre...uno dei rari beni... del patrimonio mondiale dell' Unesco...
Un posto unico... Unico... Unico al mondo!
Ps: Non vi dico altro... Così potete provare... la mia solita emozione! ...Inshalla!...



In foto: Donna Berbera con pupetto.


In foto: Gli immancabili dromedari...

Curiosità: Essendo il Marocco (nel 2004) una monarchia, la foto di quel brutto ceffo del re, la si trova ovunque, nelle scuole, negli hotel, nei ristoranti... persino nei bagni. Una monarchica persecuzione...

Altra curiosità: Inshalla significa, "come dio vuole" ed e' adoperato nel linguaggio comune dai marocchini per commentare ogni evento o situazione inaspettata...
Lo usano in maniera... come dire... ossessiva!...

Dal Diario: Nella nostra camera d'albergo era entrato un pipistrello...
chiesi al cameriere se per favore poteva darci una mano a cacciarlo via ma... In tutta risposta ricevetti dal buon marocchino un: Inshalla! Lui il pipistrello non lo avrebbe toccato neanche con un dito perche'... secondo il suo parere... Dio vuole cosi'!...
In marocco la natura va lasciata stare perche' nessuno deve interferire con essa...
Decisi quindi di accettare queste assurdità, e farne tesoro...
... Pochi giorni dopo ci siamo trovati nel deserto...
Di punto in bianco e' scoppiata una tremenda tempesta di sabbia... Impreparati ad un evento simile abbiamo chiesto al nostro accompagnatore cosa potevamo fare in questa situazione...
Il buon berbero che ci accompagnava... guarda caso... non ha avuto altre parole da dirci se non: ...Inshalla!... Come dio vuole!...
Io l'ho guardato come dire: "Se va bene a te..." ...
Ammetto che ero un po' rassegnato ma per lo meno lo abbiamo convinto ad insegnarci come s'indossa il turbante in questi casi...
-Porca miseria, non si puo' giustificare ogni situazione con questa "cavolo" di parola!...
Oggi me ne e' successa un'altra...
Ero in un "bar"... una "bettola di bar"(e' piu' azzeccato...)...
Nel sorseggiare il buonissimo e ustionante the alla menta (tipico di questa nazione)... sbadato come sono... ne ho rovesciato per metà sui miei pantaloni...
...Un dolore esagerato!...
In quel mentre e' passato di li, il cameriere marocchino che... la prima cosa che gli e' scappato di dire... guarda caso... e' stato: ...Inshallaaaa!
Io l'ho guardato e di getto gli ho risposto:
-E' no!! Inshalla un cazzo!
Quando ce vo'... Ce vo'!...

Ovviamente ve le ho raccontate per scherzare...
Ma ricordate bene una cosa... In Marocco si puo' scherzare con tutto... Ma non con il re! e neanche con Inshalla!

lunedì 7 luglio 2008

Mercato andino: Chivay- Perù








A circa 4600 metri sopra il livello del mare, nel Canyon del Colka, vi e' ubicata una piccolissima cittadina, abitata da un'ancor piu' piccola comunita'...il nome della cittadina e' Chivay...il mercato piu' sperduto del Peru'...

Breve montaggio foto del viaggio in Peru' del 2004 ed in Mexico e Guatemala del 2005




Dal Diario: Un piccolo inconveniente ci ha preso alla sprovvista oggi... nella cittadina di Arequipa... La stazione dei bus ha proclamato lo sciopero contro il governo per via dei rincari del carburante... Per questo motivo abbiamo preso il primo taxi disponibile per tornare al nostro alloggio... L'unico tra tutti quelli inoperanti del piazzale di fronte alla stazione... L'uomo ci ha confessato che per lui e' un po' pericoloso andare a giro ma ha acconsentito lo stesso ad accompagnarci... Lungo il tragitto che ci portava in città ci siamo inbattuti presto in un enorme pietra nel mezzo della carreggiata... I miei dubbi si son soffermati su "chi diavolo poteva mettere una pietra del genere per strada"... Il tassista e' sceso e con far deciso si e' premurato di spostare il masso... Abbiamo fatto ancora poche centinaia di metri quando... Una donna, un anziana donna... e' uscita dalla sua piccola casina peruviana ed ha frantumato di fronte alla nostra vettura delle bottiglie di vetro col tentavino di bucarne le ruote... Jose' alla guida cominciava a sudare freddo...e pure noi...

Svoltammo l'angolo e presto... capimmo il perche' di tante assurdità... Nella via alla nostra destra vi era una grande quantità di scioperanti intenti a far casino... Nelle mani di molti si intravedevano sassi e bastoni di legno... L'autista ha perso un po' di tempo per razionalizzare il tutto... In mezzo alla folla sembrava che qualcuno lo intimasse ad andare loro in contro...

Sono stati minuti lunghissimi per degli europei che capitano nel posto sbagliato al momento sbagliato... Gli scioperanti sembravano pronti ad ogni cosa per bloccare qualsiasi macchina in movimento ma... per Fortuna Jose' ha ingranato la prima e si e' incespicato in strade e straducole che solo lui poteva conoscere... Per il resto una volta sani e salvi abbiamo preso le nostre macchine fotografiche e siamo andati in cerca della manifestazione per fare dei "buoni scatti"... Incoscenti come siamo...

Stranissimo come a metà pomeriggio i manifestanti fossero rimasti in pochi... e come molti di loro camminavano "ciondolanti"... Probabilmente erano... tutti ubriachi...

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In foto: Contadine delle Ande.

Appunti: Malgrado la delusione di uno sciopero che si e' affogato nell'alcol... nei giorni successivi abbiamo visto altre manifestazioni a giro per la nazione...

Nella periferia della stessa Arequipa... il nostro pullman finalmente riusci' a partire in direzione di Puno... Passarono solo 10 minuti dal momento in cui ci trovammo di nuovo al centro di una sassaiola... Da una parte della strada c'erano i "pulotti" ingaggiati dal governo per far sgomberare una grossa piana dove oramai da tanti anni vivevano ammassati i poveri di questa zona... una sorta di "favelas" fatta di casupole in mattone, e tetti in lamiera molto spartane... e dall'altra gli abitanti di questo aridissimo lembo di terra che ovviamente non volevano dargliela vinta...

Per farla breve... il terreno era conteso tra il "governo" (supportato da alcuni ricchi investitori della zona) che aveva progetti di espansione della cittadina ed il "popolo" che da sempre viveva lì con le proprie famiglie...

I sassi volavano da una parte all'altra del tetto del bus come coriandoli a carnevale... Che brividi lungo la schiena a ricordarlo...

Guardavo estasiato la scena da una parte all'altra del bus... I poliziotti in tenuta antisommossa erano pronti alla carica... Ma i manifestanti a mani nude...

Ci stavano mettendo il cuore!

W EL PUEBLO UNIDO!!!

... Vorrei tanto sapere com'e' e' andata a finire...




In foto: Imbarcazione degli abitanti delle "isole fluttuanti" del lago Titicaca (località-Puno).

Curiosità: Queste particolari isole sono dette “fluttuanti” in quanto possono salire e scendere seguendo il livello del lago, ed inoltre i loro abitanti possono levare le ancore e spostarle come fossero delle chiatte... Non e' quindi, terra ferma ma solo accumulo di sostanza vegetale (canna da zucchero) dove la tribù degli Uros (popolazione pre-inca) dai vestiti molto accesi e dalle buffe abitudini, vive la propria vita, bella tranquilla... Tra pesca ed artigianato locale...
Piccola curiosità: La canna da zucchero e' ottima da mangiare cruda.





In foto: Decorazione in canna di Bamboo, usata come simbolo del villaggio.

Tibet


mercoledì 23 aprile 2008

Il barbiere di Baktapur- Nepal



Cari voi non c'e' niente di meglio di barba e capelli...e magari un bel massaggino...

Dal Diario: Oggi siamo stati a zonzo per le vie di Bakthapur una cittadina della valle di Kathmandu... Siamo arrivati a destinazione grazie ad un piccolo furgoncino che abusivamente fa' le veci di un taxi... UN tizio a mezzo busto fuori della vettura gridava una sorta di : Bakta, Bakta bakta!... abbiamo colto l'occasione al volo... Pensavamo di esser gli unici ad andare in quella direzione ma presto ci siamo ricreduti... Il mezzo poteva contenere di per se una decina di persone... I nepalesi pero' come gli indiani non badano molto a queste sottigliezze...
Ci siamo ritrovati presto in 25 persone... Vi erano anziani sorridenti, bambini che non stavano mai fermi e donne vestite da colori accesi... Le persone sono molto curiose qui... e tra una chiacchiera ed un altra con un piede che ti spinge sul fianco ed una gomitata dietro la nuca siamo arrivati nella città vecchia dove i mestieri si svolgono tutti all'aperto, dagli artigiani delle terrecotte, a coloro che cuciono i vestiti all'aria aperta con antiche macchinette a pedali, locande del the, barbieri...etc etc...



Breve montaggio foto del viaggio del 2007, Nepal

Il tempio dei topi


In foto: Mouse temple!
A trenta km da Bikaner (nel Rajastan, a nord-ovest dell'India) sorge una piccola cittadina di nome Deshnok in cui si trova questo tempio unico al mondo: il "Karni Mata temple".
La sua particolarità sta nel fatto che i topi al suo interno sono venerati dai religiosi come fossero degli dei.
Al suo ingresso vi e' l'obbligo di levarsi le ciabatte nel rispetto del luogo di culto... Una regola per cui vi sembrera' di esser stati catapultati in un film di Indiana Jhones... vi troverete immersi infatti in una fiumana di ratti grigi, sporchi e spesso malaticci che vi attraversaranno i piedi a milioni...
Curiosità: Nel sacro luogo e' usanza credere che dopo le preghiere chiunque riesca a vedere nella distesa di ratti, un topolino albino, avra' fortuna in vita.
Dal Diario: Un tizio mi si avvicino' e mi disse in un inglese molto arrangiato:
-You don't' look "the withe mouse"?
-No! Risposi con un cenno della testa...
L'avessi mai fatto!...
L'indiano, probabilmente colui che si prendeva cura del tempio con grande impeto si tuffo' in mezzo ai topi, ci rotolo' assieme per una decina di minuti fino ad adocchiare qualcosa...
Il tizio strillo' dal dolore rompendo il sacrale silenzio...
qualcosa l'aveva morso! ( sangue che grondava..)
era il topino bianco!
Fu' una fortuna cercata...

Breve montaggio foto del viaggio in India del 2005



Avviso - Importante -

Abbiamo raccolto tutti assieme 8 mila euro per Hanga!!!
Grazie a tutti coloro che hanno partecipato a comprarne il calendario!!!
I soldi sono stati versati in accordo con l'università di "Veterinaria di Bologna" all'ampliamento del progetto "Un bicchiere di latte" per i bimbi di Hanga.
Per chiarire eventuali domande visitate il sito:

www.hanga.it

Per quanto riguarda le foto del progetto (calendario) Karibuni invece sono state spostate nel blog:

http://www.progettokaribuni.blogspot.com/

(Se il link non dovesse funzionare, basta copiarlo ed incollarlo nella barra degli indirizzi)


Bakthapur Nepal

Venditore di cocco - Nepal


Quando i mestieri sono un invenzione del momento...

Dal Diario: ...Una piccola fettina di cocco mi e' costata neanche 3 centesimi di euro... Lui era molto soddisfato che io l'avessi comprata... lo leggevo nei suoi occhi... infatti... Non tutti gli stranieri si fidano a comprare il cibo da loro... Non si fidano per l'igene... Quel cocco pero'... era buonissimo...
A giro per le città nepalesi, ci sono centinaia di questi bimbi che fanno di tutto per venderti qualcosa... spesso sono i figli di famiglie di casta medio bassa...
Quel che mi fa' piacere notare e' che sono pochissime le persone che chiedono le elemosine per le strade nepalesi... per fortuna la gente si da un gran da fare per campare "onestamente" col sudore della propria fronte...
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.... L'Asia e' davvero strana...
Appena si arriva qua, sembra di esser catapultati in un mondo parallelo... tutto e' regolato da leggi, usi e costumi che sono totalmente diversi dall'Europa...
Piu' che passano i giorni in questo posto e' piu' che quel che vedo mi sembra "la normalità delle cose"...
Ieri parlavo con uno di questi ragazzini... Un certo Suria, che in nepalese significa Sole... Mi ha raccontato che durante la giornata oltre ad andare a scuola lavora come cameriere in un piccolo hotel nella periferia di Narajanghart... parla il nepali conosce l'inglese e mi accenna qualche parola in italiano, tedesco e cinese... Se penso che quel ragazzino non superava i dieci anni di età... mi vien da sorridere... "In italia molte persone adulte a malapena parlano il loro dialetto!"...
E' proprio vero che le "necessità primarie" (bere e mangiare) portano l'uomo a darsi un gran da fare... Ammirevoli...

15 Divertenti minuti del foto/video/montaggio ambientato durante il volontariato in Nepal assieme al mitico Carlo e Manuel...Tutto grazie all'associazione "OIKOS" (rintracciabile se volete sui motori di ricerca) e a tutta la cittadina nepalese di Rampur, provincia di Narajahngart nel Terai.




Fetival di Pusckhar


...Dei dalle mille braccia indaffarate, colori accesi, odor di fiori, danze antiche, canti orientali, risate vere, poverta' assillante... anarchia... sempre ed ovunque....
Questa foto ritrae uno dei tantissimi festival indiani... Probabilmente il piu' importante della città sacra di Pusckhar... Si svolge ogni anno a metà dicembre...



Dal diario: L'India che dire... e' il posto piu':
-Sconvolgente, nauseante, anarchico, affascinante, mistico, puzzolente, inebriante, sconsolante (praticamente, tutte le ante...), imprevedibile, scontato, allegro, curioso, religioso, insolito, bello, schifoso...
Non so come descriverlo in due parole... basta stare fermi su di un gradino qualsiasi che... accadono mille cose!!!
Si vede di tutto :
-Dal riccone ingioiellato, al poveraccio malato, all'artigiano indaffarato... all'incantatore di serpenti, al bambino deforme, al brahmino in preghiera... Alla famigliola allegrissima, ai morti bruciati sul fiume... Ai cadaveri che galleggiano, alle mucche che dormono, ai tori che caricano, alle capre ridacchianti, alle scimmie giocherellone, alle merde modellate... ai riti sacri, agli eunuchi castrati, alle puttane sfruttate, a Ghandi, ai servitori umili, alla gente disonesta, alle persone meravigliose, alle vecchiette simpatiche con la tika, alle urla dallo zoo, alle scorregge ed i rutti degli indiani, ai canti religiosi, alla gioia dei bimbi che giocano a cricket, ai cani rinseccoliti, ai gatti come ombre, ai topi sacri, alle caste oppressive, alle verdeggianti piantagioni di the, alle lavorazioni del marmo dell'Uttar Pradesh, ai Maraja che regnano, all'Himalaya che osserva dall'alto, ai festival dai mille colori, ai sari stupendi di ogni donna, ai burqua delle musulmane, ai cammelli del Rajastan, alla pashmina lavorata a mano, all'argento decorato dai maestri tornitori, a Gelong, agli elefanti lavati sulle rive dei fiumi, ai cibi prelibati, alle spezie brucianti, ai mercati frastornanti, alla gioia della tranquillita', al frastuono della' citta', all'ospedale di Maria Teresa di Calcutta, alle immagini divine, ai risciò in perenne movimento, alle risate e la curiosità della gente ...vita morte...vita morte...

Ho ci minh (Saigon) - Vietnam


Questa foto e' stata scattata con una reflex manuale (pentax me super) che avra' si e no...20 anni...ho tenuto l'obbiettivo aperto per una ventina di secondi...e....et voila'...
Sono soddisfattissimo di cio' che e' venuto fuori... Se penso che ero in equilibrio sul balcone dell'hotel col rischio di fare un volo di oltre 3 piani...
Ho chi min e' la capitale di questo paese martorizzato dagli americani che ora si rivela laborioso caotico e super gentile... tra le vie ci sono milioni di artisti... le strade sono gallerie d'arte cariche di migliaia di opere famose... quadri falsi d'autore ovviamente...d.o.c... Perfetti in tutto e per tutto...
Artisti... artisti... ovunque artisti... Non me lo sarei mai aspettato da questo popolo famoso al mondo solo per le scarpe e le magliette "contraffatte"...

Dal diario: Dalla mia camera vedo che fuori e' iniziato a piovere... una pioggia incessante, tropicale... in poco meno di 20 minuti l'acqua per le vie di Saigon e' alta poco piu' di mezzo metro (niente fogne ovviamente...) e la gente continuava imperterrita ad attraversare i guadi col proprio motorino o con la macchina col rischio di far entrare l'acqua nel motore... non ho mai visto della gente così indisciplinata... mi sto scompisciando dalle risate... motorini che si fermavano, incidenti senza feriti, tante risate...e la mia incredulita' di fronte a tutto cio'.... ganzissimo.

Breve montaggio foto del viaggio del 2006, Cambogia, Vietnam e Thailandia




Festival Indra Jata -Kathmandu-




Il festival di Indra Jata si celebra a Kathmandu agli inizi di ottobre... Tutto questo in onore alla Kumari una bambina a cui e' stato dato il dono di: Dea Terrena.
... Per saperne di piu' bisogna andare in fondo al blog...

sabato 19 aprile 2008

La nuova generazione Khmer







Dopo la massacrante politica di Pol Pot che ha rovinato la stupenda Cambogia... non rimane un gran che del paese... regno della prostituzione infantile mondiale, il paese ospita uno dei siti archeologici piu' belli del mondo...
Nella foto mi trovo nei pressi della capitale Phonm Phenm che ho raggiunto in barca partendo da Battambarg... questi bambini sono la nuova generazione... a loro e' affidato il compito di far risplendere questo paese...
Ai tempi di Pol pot i bambini erano ritenuti la "Nuova generazione Khmer" la razza ariana dell'Asia... erano chiamati "Chhlopp" giovanissime spie della dittatura, ed erano temutissimi dalla popolazione oramai divisa in campi di lavoro dal dittatore... bastava un soldato adulto kmher e dieci bambini per mettere in ginocchio un piccolo paese di migliaia di persone... si nascondevano sugli alberi o dietro le capanne ed erano sempre pronti a denunciare e persino uccidere coloro che erano contro il regime militare... cresciuti senza mai esser esposti ai valori tradizionali del paese, senza avere un idea del buddismo senza mai aver giocato se non al gioco reale della guerra... tuttora questi bambini sono catturati nella giungla per iniziare una lenta rieducazione...
"Per loro era come un gioco,catturare una farfalla o uccidere una lucertola"... By Tiziano Terzani and Angela Staude dal libro "Fantasmi in Cambogia".
Dal Diario: Oggi abbiamo attraversato la frontiera tra Thailandia e Cambogia... E' stato un emozione unica al mondo... Mentre dalla Thailandia arrivavano macchine e pullman moderni... dalla Cambogia ci venivano incontro solo buffi carretti trainati a mano dalla povera gente... Mezzi modesti... mezzi antichi... E' stato come attraversare una sottile ed invisibile linea che divide i poveri dai ricchi...
C'era una gran coda alla dogana ed un tizio mi si e' avvicinato chiedondomi il passaporto... Mi ha fatto capire che dietro un compenso di pochi dollari mi avrebbe fatto passare avanti a tutti quanti...
Non aveva la divisa dei doganieri, era vestito di uno strano abito nero legato in vita da una cintura di stoffa... per la verità non capivo chi fosse...
Ingenuamente ho acconsentito alla sua richiesta e solo in seguito mi son venuti in mente un paio di dubbi...
Pensavo di esser stato fregato come un pollastro ma per fortuna e' andato tutto bene... in pochi minuti eravamo gia' in Cambogia...

Curiosita': Le persone che chiedono i passaporti alla dogana Cambogiana sono molto pericolose... Non offrono un servizio al turista bensì... Rubano loro i documenti e li rivendono al mercato nero...

Questo lo so solo adesso grazie ad un paio di articoletti letti su internet...
Fiuuu! Che fortuna ho avuto!